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Scritto da Sall
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Domenica 06 Maggio 2012 10:54 |
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Che la Terra sulla quale viviamo sia destinata a morire è un dato di fatto. Ciò che non sappiamo è quando ciò avverrà e come accadrà. Se gli scienziati non sono in grado di dare risposte precise, ci provano gli scrittori.
365 RACCONTI SULLA FINE DEL MONDO è una gustosa antologia che raccoglie trecentosessantacinque racconti (uno per ogni giorno dell’anno) su come il nostro mondo potrebbe cessare di esistere. Il quando non è precisato, ma potrebbe essere anche oggi, il come è scritto nei racconti.
La raccolta, edita da Delos Books è curata da Franco Forte. Tra i racconti vi segnalo quello del maestro dell’horror all’italiana, Danilo Arona.
E poi, ci siamo noi di Inchiostro & Patatine!!!
...Granchio, Video, Nickmanofredda, Artemisia, Caspiterina, Momo, MLidia, Giusguerrini, Yanez e Aspide. Ho dimenticato qualcuno? Spero di no.
Buona lettura e… non abbiate paura. Tanto, prima o poi, tutti dobbiamo morire...
Booktrailer:
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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Maggio 2012 10:11 |
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Scritto da Ratsy
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Giovedì 22 Marzo 2012 13:16 |
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Stavo percorrendo velocemente la nostra lista dei 1001 Libri da leggere prima di Morire in cerca di un bella storia da consigliarvi quando mi sono fermata su questo Pomeriggio di uno scrittore di Peter Handke. Non conosco né questo romanzo né il suo autore ma con un titolo così non avevo scelta! E così ecco a voi questo libricino di solamente 88 pagine nella collana Le Fenici Tascabili di Guanda. Anche la presentazione dell'editore dà molta voglia di leggerlo:
"Dopo un pomeriggio di lavoro, uno scrittore esce per una passeggiata. Attraversa strade e piazze, giunge alla periferia e rientra a casa quando fa già buio. In poche ore, è come se attraversasse il mondo intero: racconta dello scrivere e del prezzo che per questo deve pagare, parla della sua vita e del poco che gli rimane dopo i momenti di più intenso lavoro, esprime i suoi eterni dubbi, nei confronti di se stesso e degli altri. Sotto il sole pomeridiano, alla luce del crepuscolo e poi nell'oscurità notturna, Handke percorre una lunga strada attraverso la città e attraverso se stesso, offrendo al lettore una riflessione su una letteratura che si alimenta nel concreto rapporto con la realtà."
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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Marzo 2012 13:58 |
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Scritto da Ratsy
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Venerdì 20 Aprile 2012 11:55 |
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"Era l'estate in cui per la prima volta gli uomini posero piede sulla luna. A quei tempi ero molto giovane, tuttavia non credevo che esistesse un futuro... Cosí Marco Stanley Fogg, moderno David Copperfield alla ricerca di un'identità e di un passato, inizia il racconto del suo viaggio straordinario. Un viaggio nello spazio - dai "canyon" tra i grattacieli di Manhattan agli sconfinati deserti dello Utah, fino alla frontiera dell'Oceano Pacifico - e soprattutto nel tempo. Con un gusto per l'intreccio di tipico sapore ottocentesco, Fogg, orfano di un padre mai conosciuto ma eternamente cercato, tra coincidenze improbabili e intricati itinerari della memoria, dipana il suo mistero familiare, ripercorrendo a ritroso il proprio e altrui passato lungo l'arco di tre generazioni: da quel primo allunaggio fino agli albori del secolo. Moon Palace è una prova di alta maestria narrativa, se è vero, come ha scritto Guido Fink, che Paul Auster, lo voglia o no, è forse l'ultimo dei "classici" americani." Einaudi ci propone questo romanzo nella collana tascabile.
La carriera di Paul Auster come scrittore di romanzi inizia nel 1979 con L'invenzione della solitudine (romanzo autobiografico generato dalla morte del padre e incentrato sul rapporto problematico che ha sempre vissuto con lui), ma è solo nel 1985 che arriva la consacrazione a livello internazionale con la Trilogia di New York, composta da Città di vetro, Fantasmi e La Stanza Chiusa. Da questo momento Paul Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attività: scrivendo per il cinema (Smoke e Blue in the face) e diventando persino regista (Lulu on the Bridge).
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Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 15:00 |
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Scritto da Ratsy
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Giovedì 15 Marzo 2012 12:49 |
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"Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran Foer visita l’Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato (o non aver salvato) suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l’agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica, fa l’autista e a una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dal nonno. La storia del loro viaggio, raccontata retrospettivamente da Alex in un registro irresistibilmente comico, si alterna ai capitoli di una vera e propria saga ebraica, attraverso la quale Jonathan ripercorre, sul filo della memoria famigliare, le vicende di un villaggio del 1700 fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti.
Ogni cosa è illuminata è un viaggio reale, e insieme un viaggio di apprendistato e un viaggio nella memoria: un romanzo che parla di persone e luoghi che non esistono più, delle verità dolorose che si celano dentro la storia di ogni famiglia, della necessità di ritrovare e reinventare di continuo il passato, per dare un senso al vivere."
Ogni cosa è illuminata è stato pubblicato nella collana Narratori della Fenice di Guanda nel 2002 con una traduzione di Massimo Bocchiola (pp. 236). Nella nostra lista di riferimento, si trova al rank 26, dopo L'uomo duplicato di Saramago e molto prima del Furia di Salman Rushdie! Vi trovate d'accordo con questa classifica?
Per chi non lo conoscesse già, Jonathan Safran Foer è uno scrittore americano nato nel 1977. Questo è il suo romanzo d'esordio, ispirato a un viaggio fatto nel 1999 in Ucraina per fare ricerche sulla vita di suo nonno e dal quale è stato tratto un film omonimo nel 2005. Questo libro ha vinto il premio National Jewish Book Award e un Guardian First Book Award.
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Marzo 2012 13:23 |
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